Nell’Isola di Ortigia, a pochi chilometri dalla nostra struttura, c’è un luogo in cui mito e realtà si incontrano: la Fonte Aretusa.

Situata nella parte più antica della città di Siracusa, questa sorgente d’acqua dolce giunge per via sotterranea sino all’Isola per poi sgorgare a qualche metro dal mare, creando un piccolo laghetto gremito di anatre e pesci.

Secondo la mitologia, Aretusa era una delle ninfe al seguito di Diana. Durante una battuta di caccia, la fanciulla si allontanò troppo dal gruppo e arrivò sola davanti alle sponde del fiume Alfeo. Aretusa, certa di non essere vista, si tolse le candide vesti immergendosi. L’acqua cominciò improvvisamente ad agitarsi e, proprio mentre tentava di raggiungere la riva, le apparve il fiume Alfeo. Quest’ultimo si mostrò a lei con sembianze umane: bello, biondo e con gli occhi colmi d’amore. Ma Aretusa, turbata e impaurita si affrettò a uscire senza abiti addosso, fino a quando le mancarono le forze e invocò l’aiuto di Diana. Per proteggerla, la Dea dapprima la avvolse in una spessa nube e poi la trasformò in una fonte d’acqua dolce sul lido di Ortigia. Alfeo colto dalla disperazione supplicò il padre Oceano di aiutarlo. Oceano sincerato dalla purezza dell’amore che Alfeo sentiva per Aretusa divise le acque del mare Ionio permettendo ad Alfeo di raggiungere la sua amata. Aretusa non potette fare a meno di percepire tanto amore e tanta purezza di sentimento e decise di cedere alle richieste di Alfeo. Così Diana per sigillare il loro amore per sempre, decise di scavare una caverna sotterranea al fine di far scorrere eternamente le acque di Alfeo verso Aretusa.

Data la leggenda si crede che la Fonte Aretusa, sia portatrice di fecondità e gioia per i giovani innamorati che ne sfiorano le acque.

A lei si sono ispirati tantissimi poeti e scrittori: Ovidio, Esiodo, Omero, Virgilio, Teocrito, e ancora Dante e Boccaccio, Ariosto, il Pascoli, il Carducci, Montale, Quasimodo, d’Annunzio, Milton e Alexander Pope. Anche Cicerone nelle sue Verrine narra di “una fonte incredibilmente grande, brulicante di pesci e così situata che le onde del mare la sommergerebbero se non fosse protetta da un massiccio muro di pietra”.

Per tradizione locale, la Fonte Aretusa viene chiamata anche “a funtana re papiri”. La Fonte Aretusa di Ortigia e la Riserva del Fiume Ciane, sono gli unici ambienti in tutta Europa che ospitano i papiri selvatici. È una rarità dato che il papiro selvatico nasce solo in Egitto.

Al di là della leggenda, si tratta di un posto magico in cui poter passeggiare o godere di un favoloso tramonto, e rappresenta una meta turistica obbligatoria nella provincia di Siracusa.

Raggiungere Fonte Aretusa dal nostro albergo è davvero semplice, 10 minuti in macchina o, per chi ama il trekking urbano 45 minuti a piedi.

La Fonte è visitabile tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle 18:00 alle 20:00 (chiusa il martedì).